Micaela Iaia

Pensare per Processi

2022-01-20 15:36

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Sanitariamente®, processo-aziendale, infermiere, cultura, processo, leaders,

Pensare per Processi

Pensare per processi è una qualità che si può imparare. E tu cosa ne pensi ? Ti piacerebbe portare questa capacità all’interno della tua Azienda?

La


parola processo deriva dal latino processus


da procedere e significa "avanzamento” “progresso”.  


Il


processo aziendale o business process


sostituisce il lavoro per compiti di natura più meccanicistica, e, si può  definire come  un insieme


di attività correlate ed interdipendenti, che trasformano entità in


ingresso (input ) in entità in


uscita (output) con la produzione di


valore aggiunto.


Tali


attività sono generalmente caratterizzate da tre elementi fondamentali: tempo – costo – qualità.


E’


all’interno di un processo che si mettono in atto le prestazioni, si applicano


le competenze e si manifesta principalmente l’innovazione sia tecnologica che


organizzativa gestionale. 


Nelle


Organizzazioni Sanitarie le azioni


del sistema processuale possono essere indentificate come unità organizzative,


l’unità a monte   funzionerà quindi  da fornitrice


per l’unità a valle, la quale diventerà il suo cliente interno. Tutte le unità lavoreranno per la soddisfazione


del cliente finale esterno, ad


esempio la persona presa in cura. Il reparto di chirurgia sarà il


cliente interno per l’economato che ne sarà, a sua volta,


il fornitore di presidi chirurgici,  entrambe


le strutture vertono verso  uno specifico


risultato finale rappresentato dalla soddisfazione del cliente/ paziente.  


Se


consideriamo che il presidio principale di


tali attività è l’Ospedale unito al Servizio Territoriale si può comprendere


quanto sia complesso rendere un processo fluido e tracciabile nel suo


adempimento. Il passaggio da un’organizzazione per funzioni ad una per processi


è molto delicata in quanto rivoluziona completamente il modus operandi di


un’azienda ed ha un importante impatto


culturale. 


Ogni unità coinvolta nel procedimento mette


in atto altri sotto - processi per portare a termine il processo primario. Non


è importante che la farmacia di un ospedale abbia un funzionamento interno


perfetto se non è ben collegata ai suoi fornitori e se non soddisfa le loro


esigenze .


Talvolta


le singole Unità Operative non  sentendosi


parte del processo primario spezzano la catena, interrompono la


rete creando così criticità nella visione di un risultato


finale ottimale. Questo avviene per un motivo sostanzialmente semplice: gli


attori, cioè i vari professionisti non sempre si rendono conto di fare parte del percorso


come protagonisti . 


Perché


l’organizzazione per processi  abbia un


buon esito è  quindi necessario creare


nel personale una nuova cultura aziendale.


Abbandonare


la vecchia strada e le vecchie abitudini crea sempre disagio a causa degli


imprevisti e degli effetti inattesi cui si andrà incontro, inoltre fra il


personale aziendale esiste una naturale repulsione al cambiamento: lasciare la


propria zona di comfort (nel nostro caso corrispondente al lavoro per compiti) può


essere faticoso all’inizio, soprattutto se non si trova una reale motivazione


personale nel cambiamento. 


Il


punto è questo: come possiamo far si che molti professionisti siano motivati


verso il cambiamento e sentano di far parte attivamente di un processo che ha


un obiettivo finale chiaro e definito? Facendoli sentire protagonisti,


facendoli sentire parte integrante e di valore per l’intero sistema.


L’Ospedale


odierno è infatti un’organizzazione multidisciplinare nella quale hanno un


ruolo centrale medici, infermieri, fisioterapisti, tecnici di laboratorio e


molte altre figure sanitarie che devono confrontarsi , all’interno dei vari


processi diagnostico - terapeutico - assistenziali, con i fattori tempo- costi - qualità , quali indicatori


principali del processo. 


Se


parliamo di processi aziendali in ambito sanitario, come possiamo far accedere


a questo sistema mentale, non sempre


facile neanche per i manager dirigenti, i professionisti  impegnati nelle corsie e nei servizi


territoriali o perlomeno le figure  leaders ?


Trasformando


il lavoro per processi in una capacità da acquisire e magari da utilizzare


anche nella vita privata oltre che in quella lavorativa. 


Se


dividiamo  in singole parti una procedura aziendale ideata “per processi”,


troveremo un team di operatori che si occuperanno di iniziare e finire la loro


“parte di azione” integrata nel  processo primario. Quando  il singolo operatore non ha chiaro tale


concetto, finirà per ragionare in termini di “ok questa cosa è inutile, perché dovrei mandare quella mail di


conferma!?” , oppure “ non capisco


perché questa etichetta debba essere attaccata due volte sullo stesso modulo”


o ancora   "non capisco ( e probabilmente non lo farò!) perché questo prelievo di


sangue debba essere eseguito due volte in due orari diversi sulla stessa persona!


”. Tale meccanismo quando si viene a creare provoca potenziali danni e


rischi all’interno del processo ed il risultato finale sarà di perdita in


termini di costi, qualità e tempo per l’Azienda e rischio clinico per il


paziente.


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L’esempio


più semplice è sicuramente la procedura per la trasfusione di sangue, ma è anche


fra le più controllate a causa dell’alto


rischio clinico.  Potenziali near miss  o peggio eventi sentinella  “invisibili” si trovano tra i processi


apparentemente meno rischiosi, dove il danno talvolta non è riconducibile


immediatamente ad un accaduto evidente  ma risulta secondario o terziario rispetto al


processo primario. Azioni come


tralasciare la comunicazione tra il Medico di Medicina Generale e lo


Specialista Ospedaliero sulla gestione di un farmaco, oppure


omettere l’invio di un documento, come ad esempio una positività ad un battere


multi resistente, al Servizio


Territoriale o ad un' altra Struttura


Complessa, ma anche una mancata o superficiale comunicazione con i familiari


su una dimissione protetta efficace,


potrebbe provocare appunto quel tipo di potenziali rischi per la salute della


persona .


Ma cosa significa pensare per processi?


Significa avere, per esempio all'inizio del percorso di un paziente, una visione d'insieme e di risultato a lungo termine; saper valutare i pro e i contro di ogni azione come caratteristica del pensiero... sapere da subito di quali prestazioni e/o servizi avrà bisogno quella persona.


Questo tipo di approccio al processo aiuta ad ottenere risultati migliori, a risparmiare tempo e di conseguenza risorse, ottimizza il governo del rischio clinico... e molto altro.


E' un tipo di visione che può essere allenata in primis attraverso la consapevolezza.


Prendiamo


ad esempio un paziente di Riabilitazione Funzionale dopo un trauma da


strada. La visione dell’ infermiere di riabilitazione dovrà partire dal


momento del trauma ed arrivare alle varie ipotesi per una dimissione


protetta con continuità assistenziale a domicilio.


Il fornitore interno sarà rappresentato dal Reparto di Chirurgia dove il paziente avrà subito un intervento chirurgico mentre, il cliente interno


del Reparto di Riabilitazione, sarà il Servizio Territoriale che si


prenderà cura dell' infortunato dopo il periodo riabilitativo e lascerà


il cliente esterno (il nostro paziente da trauma stradale


guarito) come fase finale del processo. Sarà necessario quindi, durante


tutto il percorso, considerare la persona nella sua unicità, la sfera


sociale, familiare, economica e comunicare con le varie unità del processo ai fini di conoscere bene tutti i dettagli riguardanti Quella Persona


al fine di un risultato ottimale nella continuità temporale. Vorrebbe


dire tenere in considerazione i costi, la qualità ed il tempo senza mai


nominare queste parole. Spesso invece accade che ogni unità si consideri


come un sistema chiuso.


Il cambiamento culturale avviene


solamente quando le persone aderenti a quella determinata cultura


sentono loro quel pensiero che porta a quella determinata capacità


d’azione.


E tu cosa ne pensi ? Ti piacerebbe portare questa capacità all’interno della tua Azienda?


E se le persone portassero questa capacità nella vita privata? Come cambierebbe la loro quotidianità?


Micaela Iaia


Personal & Corporate Coach


founder di Sanitariamente Coaching Sanitario


 Scrivi a info@sanitariamente.net per info e preventivi in ambito sanitario .


 Scrivi a info@micaelaiaia.it per info e preventivi in ambito privato e professionale.






Personal & Corporate Coach, esperta in Sanità

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